SEO su WordPress: Guida Completa dalla A alla Z

Guida WordPress SEO

Come ribadito più volte nei miei articoli, un buon 70% dell’ottimizzazione di un sito Web riguarda il lato SEO. In questa guida vedremo come ottimizzare al meglio il tuo sito in WordPress sfruttando alcuni validi strumenti e trucchi.

Scoprirai quindi come migliorare la SEO per il tuo sito web e ricevere gratuitamente traffico organico dai più famosi motori di ricerca.

Ti ho spiegato più volte le varie motivazioni per la quale ritengo che creare un sito con WordPress sia la scelta migliore. Il CMS in questione ha alle spalle tantissimi anni di sviluppo ed ottimizzazione. Offre quindi nativamente una struttura solida e pulita per permettere una vasta personalizzazione vantando milioni di plugins a disposizione.

Che cos’è la SEO?

Come funziona la SEO

L’ottimizzazione per i Motori di Ricerca è quell’insieme di tecniche utilizzate dai proprietari dei siti web al fine di aumentarne la visibilità e “differenziare” i contenuti delle nostre pagine. Questo non vuol dire ingannare Google ma semplicemente ottimizzare la formattazione del tuo sito web per renderlo più facilmente trovabile da questi ultimi.

Quando le persone cercheranno un determinato contenuto se il tuo blog sarà ben organizzato, completo ed ottimizzato riuscirai a porti nei primi risultati ed a fornire il contenuto desiderato.

Non preoccuparti e non lasciarti spaventare. Lavorare in questo settore non è affatto difficile. Non lasciare che qualche “guru” della programmazione o qualche comune agenzia ti spilli del denaro per un qualcosa che effettivamente non necessita di molte competenze.

È vero che scrivere dei contenuti adatti ai motori di ricerca richiede anni di studio, un vasto lessico e tanti altri fattori ma è anche vero che apportare delle semplici modifiche al tuo sito web non avrai bisogno di tutto questo.

Attenzione: copiare contenuti da altri siti web equivale a penalizzare il nostro sito web. L’algoritmo di Google è talmente complesso che riesce a capire se un determinato post è stato “rubato” o “tradotto”.

Dominio: WWW o non WWW?

Spesso mi viene chiesto se utilizzare il WWW oppure non includerlo nella struttura del dominio. Una volta effettuata questa scelta evitate assolutamente di cambiare l’impostazione, questo perché un sito con il www viene visto dai motori di ricerca come diverso dallo stesso sito senza.

A mio parere è puramente una questione estetica. Io preferisco includerlo, specie se il dominio è composto da poche lettere.

Per modificare il dominio principale del sito web recatevi, dalla tab di sinistra del Pannello di Amministrazione WordPress in Impostazioni » Generali

Ecco perché utilizzare l’SSL

Guida Certificato SSL

Qualche anno fa Google ha annunciato esplicitamente che avrebbe preferito i siti Web con un certificato SSL. Sono stato uno dei primi in Italia a transitare tutti i miei progetti e quelli dei miei clienti. Effettivamente i risultati sono non si sono fatti attendere molto.

Ad oggi, avere un sito che non si serve della tecnologia SSL per criptare i propri dati significa non curare assolutamente l’indicizzazione e la sicurezza del visitatore.

Se hai un eCommerce ma hai deciso di non voler installare un certificato SSL sul tuo sito Web sappi che oltre il 90% dei visitatori eviteranno di effettuare transazioni, in questo caso non sicure, sulla tua piattaforma.

Ho realizzato alcune guide sul mio blog per aiutarti ad approfondire questo punto ed guidarti nell’installazione di un certificato SSL.

Ecco perché utilizzare Yoast SEO

Guida Yoast SEO

Yoast SEO è il miglior plugin in circolazione che offre una vasta varietà di strumenti per ottimizzare il tuo sito web ed aumentarne il traffico.

Perché utilizzare proprio il plugin Yoast SEO?

In commercio esistono tantissime alternative al plugin qui in oggetto. Ne ho testati tantissimi e nessuno è riuscito a farmi scalare i risultati fino a farmi arrivare tra i primi come quest’ultimo.

Ho preparato questa guida per illustrarti passo-passo tutti i passi da compiere per installare e configurare al meglio questo potentissimo tool che svolgerà automaticamente la maggior parte del lavoro.

Funzioni Principali di Yoast SEO

Con Yoast SEO avrai tutti i benefici di automatizzare la maggior parte dei punti chiave che renderanno le tue pagine conformi alle regole dei motori di ricerca. Il plugin è disponibile in versione free e Premium. Nella versione gratuita possiamo godere di tante funzioni:

  • Modificare il titolo e la descrizione che apparirà nei risultati di ricerca in ogni tuo post/pagina;
  • Guida al SEO Copywriting con utili suggerimenti che ti aiuteranno a scrivere i contenuti ruotando attorno ad una determinata parola chiave;
  • Generazione automatica della Sitemap XML con tutte le varie tassonomie ed immagini;
  • Ottimizzazione dei vari file basici quali robots.txt ed .htaccess;
  • Pannello di controllo sincronizzato con la Console di Ricerca Google, Yahoo, Bing e Yandex;
  • Configurazione avanzata del piè di pagina e delle intestazioni RSS;
  • Gestione dei termini canonici per categorie, pagine, post e prodotti.

La versione Premium (che ritengo un acquisto vitale) sblocca invece:

  • La possibilità di utilizzare e lavorare su più parole chiave;
  • L’esportazione di keywords mirate;
  • La gestione del reindirizzamento dei link;
  • Vari tutorial e guide utili per aiutarti ad ottenere il massimo dal tuo sito web;
  • Supporto Premium dagli esperti;
  • Suggerimenti e gestione dei collegamenti interni.

Insomma, uno strumento a 360 gradi, utile per tutte le tipologie di piattaforme, dal semplice blog al complesso eCommerce.

Passo 1: Installare Yoast SEO per WordPress

Una volta scaricato il plugin in formato .zip ti basterà recarti nella sezione Plugin » Aggiungi nuovo per installarlo e successivamente attivarlo.

Ricorda che le impostazioni predefinite sono ottime, se sei esperto potrai facilmente modificarle per ottimizzare al meglio il risultato finale. In questa guida ti mostrerò solo i punti fondamentali su cui intervenire.

Passo 2: Configurazione guidata di Yoast SEO

Nella tab a sinistra comparirà la sezione denominata “SEO” con il relativo logo che ci permetterò di gestire tutti i vari punti del tool. Rechiamoci nella sezione Generale e lanciamo la configurazione guidata:

Assicuriamoci di compilare correttamente tutti i campi richiesti facendo attenzione ai link social. Questo servirà per interfacciare il nostro sito web con Facebook o altro.

Passo 3: Guida alle Funzionalità Generali

Recandoci in SEO » Generale » Funzionalità (Scheda in Alto) possiamo vedere le seguenti opzioni attivabili dal relativo interruttore:

  • Analisi SEO: L’analisi SEO si occuperà di offrire suggerimenti per migliorare la strategia SEO del tuo testo con degli utili consigli;
  • Analisi leggibilità: Il plugin controllerà tutti i nostri testi e contenuti per migliorarne la struttura;
  • Contenuto Cornerstone (contenuto centrale): Elabora automaticamente il contenuto centrale, ossia il “fulcro” di ogni pagina o articolo per comunicarlo ai motori di ricerca e far capire di “cosa parla” un determinato link;
  • Contatore di link nei testi: Controllerà che tutte le pagine siano ben collegate e che quando scriverai un articolo includerai il giusto numero di link che rimandano ad altri contenuti;
  • Approfondimenti (Insights): Una sezione di statistiche relativa ai dati sui tuoi contenuti, come ad esempio le parole chiave che più utilizzi;
  • Link suggeriti: Una serie di link inerenti ad un determinato contenuto da collegare che possano interessare al visitatore;
  • Sitemap XML: Abilita la generazione automatica della mappa dei link del tuo sito web. La comunicheremo successivamente a Google.
  • Integrazione con Ryte: Controllerà settimanalmente che il tuo sito sia indicizzabile dai motori di ricerca e Yoast SEO ti notificherà quando vi saranno problemi;
  • Menu della barra di amministrazione: La barra di amministrazione di Yoast SEO contiene dei link utili a strumenti di terze parti per analizzare le pagine e controllare eventuali nuove notifiche;
  • Sicurezza: nessuna impostazione avanzata per l’autore: La sezione avanzata della Yoast SEO meta box consente a un utente di rimuovere gli articoli dai risultati della ricerca o di modificare la parte SEO. Queste sono cose che potresti volere impedire ad un autore. Ecco perché, per impostazione predefinita, solo gli editor e gli amministratori possono farlo. L’impostazione su “Off” consentirà a tutti gli utenti di modificare queste impostazioni.

Passo 4: Strumenti per i Webmaster

Tramite questa sezione possiamo inserire i tag per verificare la proprietà negli strumenti dei vari motori di ricerca. I più popolari, quali Google ad esempio consentono ai Webmaster di aggiungere il loro sito web. Con Yoast SEO non dovrai intervenire manualmente sul codice ma lo potrai fare semplicemente recandoti nella sezione SEO » Generale » Strumenti per Webmaster (Scheda in Alto):

Passo 5: Aspetto della Ricerca

Questa sezione servirà per stilizzare (oltre che ottimizzare) l’aspetto delle nostre pagine che avranno nei risultati di ricerca. Nella prima scheda troviamo le seguenti opzion:

  • Separatore del titolo: In questo campo andrai a scegliere il simbolo che sarà inserito automaticamente tra il titolo della pagina ed il nome del tuo sito, ad esempio: Titolo della Pagina – Nome Sito;
  • Homepage & prima pagina: cliccando sul relativo link accederemo alle impostazioni, relative alla Pagina Iniziale, per modificare titolo e descrizione;
  • Knowledge Graph e Schema.org: Qui si opera su dati meta avanzati per il tuo sito. È destinato a far comparire il tuo sito nel Knowledge Graph di Google. Puoi scegliere se essere una Organizzazione o una Persona. Assicurati di compilare tutti i campi.

Le altre schede serviranno a perfezionare alcune impostazioni:

  • Scheda Tipi di contenuto: le impostazioni in questa pagina ti permettono di specificare quale sarà l’aspetto predefinito della ricerca per ciascuno tipo di contenuto che hai. Puoi scegliere quali tipi di contenuto fare apparire nei risultati di ricerca e quale sarà la loro descrizione predefinita. Se dobbiamo lavorare accuratamente sulla SEO, specie se in caso di un blog ti consiglio di editare manualmente i titoli e le descrizioni di tutte le pagine.
  • Scheda Media: Quando carichi contenuti multimediali (un’immagine o un video ad esempio), WordPress non salva solo i file multimediali, ma crea un URL di allegato. Queste pagine di allegati sono abbastanza vuote: contengono l’elemento multimediale e forse un titolo, se ne inserisci uno. Per questo motivo, se non usi mai questi URL degli allegati, è meglio disabilitarli e reindirizzarli all’elemento multimediale stesso. Da lasciare su Si.
  • Tassonomie: Non è obbligatorio ma vi consiglio di rinominare alcuni termini e di disabilitare l’ultima opzione “URL delle categorie” impostando l’interruttore su Rimuovi:
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  • Scheda Impostazioni dei Breadcrumbs: Sono un modo per aiutare i tuoi utenti a navigare meglio nel tuo sito. Possono anche essere mostrati su Google per migliorare l’esperienza utente o indicizzare velocemente un sito web. Ti consiglio di attivare questa opzione e di tradurre tutti i punti principali:
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  • Scheda RSS: Ormai poco utilizzata ma data la non totale traduzione del plugin vi consiglio di modificarla, specie se il sito sarà totalmente in Italiano. Questa funzionalità è utilizzata per aggiungere automaticamente contenuti al tuo RSS. Più nello specifico, è progettata per aggiungere link che rimandino al tuo blog e ai tuoi articoli, in modo che gli scrapers aggiungeranno a loro volta automaticamente questi link, aiutando i motori di ricerca ad identificarti come la fonte originale dei contenuti.
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Passo 6: Console di Ricerca (Non più disponibile)

Google ha sospeso le API per questa funzione. In passato venivano visualizzate in questa sezione tutte le notifiche relative agli errori nella Console di Ricerca. Ora è possibile avere un resoconto recandosi solo nella Dashboard della Search Console.

Passo 7: Social

Non mi dilungherò molto su questa sezione. Per consentire ai motori di ricerca di sapere quali profili social sono associati a questo sito, inserisci i dati dei profili social del tuo sito qui sotto. Se hai una pagina Wikipedia a tuo nome della tua organizzazione, aggiungila.

Passo 8: Strumenti

Questa sezione ti darà la possibilità di:

  • Importare ed esportare la configurazione da altri plugin per la SEO oppure esportare la configurazione di Yoast per riutilizzarla su un altro sito (consiglio sempre di riconfigurare da zero il tutto, specialmente se la struttura o la tipologia di sito varia);
  • Modificare alcuni file importanti per la SEO quali .htaccess e robots.txt;
  • Contare i link nei testi al fine di capire se tutto è collegato correttamente;
  • Controllare i link interni, utile per grandi siti ed ecommerce.

Passo 9: Estensioni Premium

Yoast SEO Premium

Da questa sezione possiamo gestire il nostro abbonamento Premium (consiglio di comprarlo) ed abilitare alcune estensioni utili come ad esempio:

  • Local SEO: Permette di interfacciare il vostro sito con Google Maps. Utile se si tratta di un’attività locale;
  • L’estensione per i Video: se i vostri contenuti sono prevalentemente video o tutorial con spesso un video caricato su YouTube o Vimeo;
  • Integrazione con WooCommerce: Obbligatoria a mio avviso se abbiamo creato uno Store per garantire la massima compatibilità e comunicazione;
  • Google News: per fare un ping a Google alla pubblicazione di un nuovo articolo, creare automaticamente una sitemap XML per le news ed altro ancora…

Passo 10: Gestione Redirect (Premium)

Qui possiamo gestire tutti i reindirizzamenti che vengono creati automaticamente dal plugin. Ad esempio se eliminiamo un articolo ed abbiamo attivato il plugin sarà creato un reindirizzamento che comunicherà ai motori di ricerca o a chi raggiungerà quel determinato link, che il contenuto non esiste più.

Come Ottimizzare Post e Pagine con Yoast SEO

Il pannello di gestione tassonomie sarà presente in post, pagine, categorie e tag. Ti basterà ad esempio editare o creare un nuovo contenuto per visualizzarlo scorrendo in basso alla pagina.
Visualizzerai come apparirà il tuo contenuto sui risultati di ricerca e sarai in grado di modificarlo facendoci click. Sono utili le linee guida che Yoast SEO ci mostra durante la scrittura sia delle tassonomie, che durante i post.

Installare e configurare questo plugin non basta al fine di scalare i risultati di ricerca. L’ottimizzazione dei singoli contenuti è vitale per la SEO del tuo sito.
Modificando il box di Yoast, ad esempio nella creazione di un articolo inizia con l’inserire una parola chiave, da li genera successivamente un titolo che attiri l’attenzione ma soprattutto che sia abbastanza ricercato.

Ricorda che Yoast SEO ti aiuterà e supervisionerà anche sulla lunghezza dei contenuti. Non perdere troppo tempo nella scelta di titolo e descrizione.

Scrivere dei contenuti è un’arte. Approfondisci questo campo con la mia guida “LINKGUIDA”.

WooCommerce: Come ottimizzare i Prodotti

WooCommerce è un plugin open source che ti permetterà di sfruttare il più potente CMS in circolazione, ossia WordPress per creare un negozio online. La piattaforma è talmente tanto vasta quanto personalizzabile. Esiste un vasto Business che ruota dietro ai plugins per WooCommerce.

Il tool nasce già come SEO friendly ma possiamo utilizzare l’estensione di Yoast per ottimizzarlo ulteriormente e magari portare i nostri risultati sui motori di ricerca nelle prime pagine.

Proprio come per post, pagine, tag e categorie possiamo modificare le tassonomie dei singoli prodotti andando ad intervenire sul titolo, sulla descrizione e sulla parola chiave. Il box sarà sempre situato in basso alla pagina nella creazione del prodotto.

Ottimizzare WooCommerce: Focus sulle Immagini

Recentemente Google ha rimosso la possibilità, nella sua ricerca per immagini, di visualizzare il collegamento diretto. Ora se cerchiamo una foto o un’immagine sul motore di ricerca, per scaricarla saremo costretti a visitare la pagina della fonte.

Sappi che questo è un totale vantaggio nei nostri confronti.

Ricorda quindi di inserire del testo alternativo sulle foto dei tuoi prodotti per far capire a Google di cosa si tratta e migliorare la categorizzazione. Per fare ciò ti basterà modificare il campo “Testo Alternativo” situato nella finestra d’inserimento dei media:

Migliorare la velocità di un sito Web

Aumentare la velocità di un sito web non solo vuol dire rendere la navigazione dell’utente più snella e fluida ma anche lavorare tranquillamente. Immagina di dover lavorare su un sito con un caricamento medio di 9/10 secondi a pagina (a me è successo).

-Google indicizza i siti web anche in base al peso della pagina e della velocità di caricamento.

Se un tuo risultato non è ottimizzato o utilizzi un hosting di scarso livello dimentica la prima pagina nei risultati di ricerca.

Affidarsi ad hosting low cost non ha assolutamente senso. La teoria del risparmio quando si parla di sviluppo web non è assolutamente costruttiva.

Secondo un recente studio, un ritardo di caricamento di solo 1 secondo può causare la perdita del 7% nelle conversioni, l’11% in meno di visualizzazioni della pagina ed una riduzione di circa il 16% della soddisfazione del cliente.

Sul mio blog troverai diverse guide su qual hosting web scegliere e come velocizzare un sito in WordPress.

Impostare i Permalink come “SEO Friendly”

Una struttura ottimale degli URL consentirà oltre che scalare i risultati di ricerca su Google anche di aiutare l’utente a comprendere meglio ciò che andrà a leggere.

Ecco un esempio di URL SEO Friendly:

https://www.vitoramirez.com/guida-seo-wordpress/

Nel caso invece di url da non utilizzare:

https://www.vitoramirez.com/?p=26318 oppure https://www.vitoramirez.com/guide/guida-228/nuova/

Per impostare correttamente i permalink su WordPress recati su Impostazioni » Permalink e seleziona l’opzione “Nome articolo”:

Ricordati sempre di salvare le modifiche.

Se il tuo sito web è attivo da più di 4 mesi non modificare assolutamente la struttura dei permalink altrimenti devierai tutti i risultati già indicizzati e causerà errori con gli indirizzi che hai condiviso sui social e sarà molto probabile che i vecchi link non siano più raggiungibili.

Come utilizzare la Console di Ricerca Google

La Console di Ricerca Google o “Google Search Console” è uno strumento essenziale per i Webmaster. Ti permetterà di seguire l’andamento con varie statistiche sulla ricerca del tuo sito web, sapere se vi sono errori legati all’indicizzazione e segnalare a Google eventuali pagine mancanti.

La procedura per inserire il tuo sito web nella Google Search Console è abbastanza semplice e veloce ma ho approfondito questo punto con altri articoli presenti sul mio blog.

Recati al seguente link ed effettua la registrazione oppure accedi con un account Google esistente. Ora ti basterà seguire la procedura guidata per aggiungere il sito web che desideri. Fai attenzione a come scrivi l’indirizzo perché successivamente, nel caso volessi modificarlo, sorgeranno numerosi problemi. Assicurati di includere l’https (nel caso tu abbia attivato il certificato) ed il www (sempre se hai optato per questa scelta):


Google ti chiederà di confermare la proprietà di un sito web fornendoti un codice da inserire nel tuo sito web. Con Yoast possiamo inserirlo nella sezione dedicata, ossia SEO » Generale » Strumenti per Webmaster:

Non dovrai operare sul codice del tuo sito web per completare questa verifica ed una volta verificata la proprietà potrai accedere a tutte le statistiche importanti che daranno il via ad indicizzare il tuo sito web su Google.

Con questa procedura si comunicherà l’esistenza della propria piattaforma al motore di ricerca, qualora sia nuova e Google non avesse già indicizzato alcuni risultati.

La Console Google ci servirà anche per inserire la sitemap. Ho approfondito questo punto con altri articoli presenti sul mio blog.

BONUS: Come indicizzare Velocemente il tuo Sito Web

Se ancora non compari nei risultati di ricerca evidentemente non hai comunicato la tua presenza. Questo accade spesso se il sito è stato creato da poco e se non vi sono fonti che riportano al tuo link. Ora scoprirai cosa fare per velocizzare questo processo.

Innanzitutto utilizzeremo alcuni strumenti gratuiti della tipologia “Ping Submission” che svolgeranno questo compito al posto nostro. Lo scopo di questi strumenti è quello di comunicare in massa a tutti i principali motori di ricerca l’esistenza del nostro sito web.

Questa fase attuala dopo che si è terminato lo sviluppo di una piattaforma quindi abbiamo completato la configurazione di tutti i punti fondamentali elencati in precedenza.

Per procedere recati su uno dei seguenti siti:

1 https://pingler.com/
2 http://www.pingmylink.com/
3 http://www.pingoat.net/
4 http://pingmyblog.com/
5 https://ping.in/
6 https://totalping.com/

In passato il miglior servizio era “Ping-o-Matic” ma da qualche tempo ha subito delle penalizzazioni e non vi è più la possibilità di utilizzarlo a pieno, quindi non l’ho incluso in questa lista. Per mostrarti un esempio voglio utilizzare PingMyLinks:

  • Recati alla seguente pagina di PingMyLinks e compila tutti i campi richiesti inserendo l’indirizzo completo della homepage del tuo sito web come nell’immagine sottostante:
Guida SEO Sito Web
  • Successivamente ti basterà semplicemente cliccare sul tasto “Submit Now” per avviare il processo di segnalazione.
Indicizzare sito Web
  • Ogni sito della lista è abbastanza simile, qualcuno al massimo ti potrà chiedere di inserire la categoria adatta del tuo sito web ma il funzionamento è sempre lo stesso. Come puoi vedere nello screen sopra su occupa di “Pingare”, ossia “Segnalare” la presenza del nostro indirizzo a più siti web contemporaneamente.

N.B. Svolgi quest’operazione sfruttando solo uno dei siti in questione e non esagerare altrimenti i motori di ricerca metteranno in “Black-List” il nostro dominio prima ancora che inizi il vero divertimento.

Assicuriamoci che il nostro sito sia disponibile ad essere indicizzato recandoci nel pannello Amministrativo di WordPress » Impostazioni » Lettura togliendo il flag all’opzione: “Scoraggia i motori di ricerca ad effettuare l’indicizzazione di questo sito” per poi cliccare su tasto “Salva Modifiche

Questo passo non è necessario se abbiamo impostato l’opzione A nel primo passo della configurazione guidata di Yoast SEO.

Conclusione

Configurando al meglio, questi punti fondamentali sarai in grado di ottenere un sito web “SEO Friendly”, quindi in grado di comunicare correttamente con motori di ricerca e scegliere cosa far apparire sui risultati.
Considera di ottimizzare tutti i contenuti del tuo sito web in relazione alle regole che Google impone al fine di scalare le ricerche ed aumentare costantemente le visite e l’autorità del tuo sito.

Se ti è piaciuto quest’articolo ti consiglio di condividerlo e seguirmi sui social. Per dubbi o domande sono a tua completa disposizione.